Riconoscere il momento giusto

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Il controllo sfinterico è una capacità fisiologica che si acquisisce indicativamente tra i due e i tre anni, denota la capacità del bambino di avere il controllo volontario dei muscoli dello sfintere.
Il controllo, non coincide con la capacità di riconoscere lo stimolo, ma si caratterizza per la capacità di trattenere e rilasciare i muscoli dello sfintere, in modo volontario, quando si hanno stimoli.

Tra i bambini,vi sono differenze nei tempi di acquisizione di tale capacità e, ancora una volta, bisogna ricordare che è fuorviante cadere nella trappola dei confronti. Ogni bambino ha diritto al tempo che necessita per diventare autonomo nel controllo sfinterico

Uno dei rischi può essere quello di aderire al meccanismo di premi e punizioni, che destabilizzano e mortificano il bambino.Costui non avendo acquisito realmente la capacità di controllo, si troverà a non saper gestire la situazione e proverà frustrazione.
Mi è capitato poi, di leggere di famiglie che iniziano a proporre il vasino verso l’anno e mezzo, quando ancora la muscolatura sfinterica è immatura!
Se intorno ai due anni, il vostro bambino vi pare incuriosito dall’argomento “pipì e popò” potreste iniziare ad avvicinarlo all’autonomia in modo graduale, come? ad esempio, leggendo insieme dei libri o  provando a lasciare a disposizione un riduttore da wc e proponendo di provare ad utilizzarlo.

L’autonomia sfinterica va di pari passo alla conoscenza del proprio corpo; il bambino riconosce  e nomina le parti del corpo, si mostra incuriosito.
Sperimenta anche il sentirsi bagnato o “sporco” di popò se non indossa il pannolino; questo è un aspetto imporante per capire cosa accade e perchè.
Desidera essere cambiato e chiama l’adulto di riferimento.
Dovremmo sempre tenere in considerazione che si tratta di una tappa importante, non solo legata alla cura e all’igiene, ma anche alla relazione.
Per farla facile, le feci rappresentano per il bambino, una parte di sé. L’accettazione delle feci equivale all’accettazione della capacità del bambino di esprimere se stesso. Può accadere che in bambini con insicurezza, timore di non essere accettati o con storie familiari difficili, si verificino difficoltà rilevanti nell’accettazione di separarsi dalle feci.
Il bambino, generalmente, è incuriosito dalla proprie feci, le mostra e attende consensi.
Tuttavia staccarsi dalla popò può non essere facile; è una parte di sè che si stacca.
Il controllo della vescica e del retto possono non andare di pari passo, difatti il controllo dei muscoli anali è più difficile e può richiedere tempi maggiori.
Il bambino potrebbe rifiutarsi di fare la popò nel wc; non forziamolo, uno dei possibili rischi è che la trattenga e diventi stitico.
Se, ad esempio, chiede di indossare il pannolino per fare la cacca, assecondiamo la sua richiesta pur sostenendo la sua capacità di essere in grado di fare la popò nel wc.
Quando il bambino mostrerà sicurezza e capacità di controllo (lo notate se il pannolino al cambio è spesso pulito), è possibile inizare a togliere il pannolino durante il giorno e a rimetterlo per la nanna notturna.
Quando al risveglio, noterete che il pannolino è pulito potrete allora eliminarlo anche per la nanna!

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Ciao! Sono Giusy, educatrice socio pedagogica dal 2009 e attualmente in fase finale di formazione in area perinatale (Mipa di Brescia). Ho sempre lavorato a fianco di famiglie e minori; oggi, mio sguardo e il mio cuore sono principalmente rivolti a mamme e neonati. Se mi seguirete, leggendo i miei post, capirete come l'esperienza della maternità ha influenzato il mio pensiero riguardo gravidanza, nascita e post parto. Se vi piace ciò che scrivo condividete i miei articoli e seguitemi sulla pagina facebook di Fiordimamma